ABOUT ME
Un Pasto senza Vino é come un Giorno senza Sole
Tutto è iniziato nel 2013, quando, dopo una breve carriera nel calcio, decisi di iscrivermi al corso AIS (Associazione Italiana Sommelier).
Lì scoprii una vera passione, qualcosa che mi incuriosiva e mi coinvolgeva sempre più, giorno dopo giorno.
Nel 2015, dopo aver conseguito il diploma di Sommelier, decisi di trasferirmi a Londra. Dopo soli sei mesi ebbi il privilegio di iniziare la mia carriera in uno degli hotel più storici e prestigiosi del mondo: The Savoy, precisamente al Savoy Grill dello chef stellato Gordon Ramsay.
In quel luogo speciale trovai un team estremamente professionale, competente in ogni aspetto dell’ospitalità. Mi insegnarono non solo il vino, ma anche a comprendere me stesso e il mio potenziale.
Iniziai come commis sommelier, e in soli quattro anni raggiunsi il livello più alto della brigata. In quel periodo ebbi la fortuna di degustare alcuni dei vini migliori al mondo e di frequentare scuole di altissimo livello come il WSET (Wine & Spirits Education Trust) e la London Beer Academy, dove ottenni il diploma come beer sommelier.
Raggiunsi inoltre le fasi finali del concorso Best UK Sommelier nel 2016 e nel 2017.
Successivamente divenni Head Sommelier in uno dei più iconici ristoranti stellati Michelin di Londra, situato nel cuore di Mayfair: The Square, dove avevo a disposizione una carta di oltre 2.000 referenze.
Un’esperienza completamente nuova per me, in un ambiente molto diverso dal Savoy: qui ho costruito il mio team, creato la mia carta vini in base alle preferenze degli ospiti, sviluppato un menu degustazione con abbinamenti dedicati e gestito tutte le operazioni di back office.
Dopo un anno, nel 2020, a seguito della situazione legata al COVID, decisi di tornare in Italia e di trascorrere un’intera stagione in uno degli hotel più prestigiosi della Costiera Amalfitana: Le Sirenuse a Positano.
Qui ebbi la responsabilità del ruolo di Head Sommelier e la possibilità di gestire una carta dei vini d’élite, unica nel suo genere in Italia, con oltre 1500 etichette.
Fu un’esperienza fondamentale nella mia vita, completamente diversa da quella londinese: il concetto stesso di lavoro era differente, così come il rapporto con i clienti, l’atmosfera, i ritmi e, naturalmente, lo scenario.
I paesaggi mozzafiato e il fascino senza tempo di Positano facevano da cornice a giornate intense e appaganti.
In quel contesto, approfondii la mia conoscenza dei vitigni autoctoni italiani e dei loro produttori, scoprendo piccole realtà di grande valore. Questa esperienza non solo arricchì la mia competenza tecnica, ma affinò anche il mio stile di lavoro e il mio approccio alla gestione del servizio.
Al termine della stagione, con l’esperienza e le conoscenze acquisite, decisi di creare un mio personale metodo di abbinamento cibo/vino, che scelsi di insegnare e condividere nella mia città, Napoli.
Il mio obiettivo era educare le persone appassionate di vino, offrendo loro la possibilità di approfondire e sviluppare le proprie competenze non solo sul vino, ma anche sul rapporto armonico con il cibo.
Per un intero anno, ho portato avanti questa attività in una sala degustazione nella mia città natale, organizzando incontri e percorsi formativi.
Fu un’esperienza che mi fece crescere enormemente: per la prima volta, infatti, ero ufficialmente dall’altra parte del banco, a insegnare e trasmettere il mio sapere sul mondo del vino e della gastronomia.
Trasmettere la mia passione alle persone e vedere che si concentravano davvero sulle mie idee è stata un’emozione impossibile da spiegare.
Accanto al progetto legato al vino, ho sempre coltivato un’altra passione: la birra.
Già durante il mio periodo a Londra avevo iniziato a sviluppare un mio marchio e un mio prodotto. L’idea era quella di creare una birra che potesse essere apprezzata da tutti.
Lavorando in numerosi ristoranti, avevo notato che esistevano vini che piacevano più di altri e che, per notorietà o per caratteristiche, vendevano sempre e non potevano mancare in una carta.
Partendo da questa osservazione, decisi di applicare lo stesso principio al mondo della birra: creare una birra dal gusto universale, capace di incontrare il favore di un pubblico ampio e variegato.
Dopo aver conseguito il diploma alla London Beer Academy come beer sommelier, nacque così Apollo.
Apollo è una birra chiara, dal carattere ricco, fresca e piena di aromi.
Il nome della mia azienda è Olympus Brewery, e ogni birra della gamma è ispirata a una divinità greca. Apollo prende il nome dal Dio del Sole: una birra dorata come il sole stesso, che non si rifà a uno stile preciso, ma rappresenta un’interpretazione personale, luminosa e universale.
Dopo l’esperienza italiana, decisi di tornare a Londra per raggiungere un nuovo traguardo: il passo successivo al ruolo di Head Sommelier, ovvero diventare Wine Director di un’azienda, l’ultimo gradino nella carriera di un sommelier, il punto più alto di questa professione.
Quando rientrai a Londra, nel 2022, ripresi il mio percorso come Head Sommelier in un luogo in cui avevo sempre desiderato lavorare: il Nusret Steakhouse di Londra, celebre per la figura del Salt Bae.
Era un contesto molto diverso dagli altri: lì ebbi l’opportunità di degustare alcuni tra i vini più importanti al mondo e di lavorare fianco a fianco con uno degli imprenditori di maggior successo a livello internazionale.
Dopo otto mesi al Nusret, arrivò una grande opportunità: entrare a far parte di un nuovo progetto con una società con sede a Mayfair che possedeva cinque ristoranti con concept differenti, la LSL Capital.
Fu lì che raggiunsi uno degli obiettivi più importanti della mia vita: diventare Wine Director.
Era un lavoro completamente nuovo per me: essere responsabile di più ristoranti contemporaneamente rappresentava una sfida enorme, ma col tempo compresi di poter affrontare anche questo traguardo con determinazione e competenza.
In quel periodo iniziai a studiare ancora più intensamente, conseguendo la certificazione della Court of Master Sommeliers, la scuola di vino più prestigiosa al mondo. Partecipai inoltre a importanti competizioni come UK Sommelier of the Year, Best UK Sommelier e il Ruinart Challenge.
Parallelamente, consolidai la mia azienda a Londra, portando avanti anche nel Regno Unito la mia passione per la birra. Qui creai la mia seconda birra, una Red Ale chiamata Ares, ispirata al dio greco della guerra, dal carattere deciso e avvolgente.
Non è stato un percorso facile: si è trattato di costruire relazioni, convincere buyer esigenti e far conoscere vitigni che, seppur straordinari, non sempre erano compresi al di fuori dell’Italia. Ma vedere questi vini, che raccontano la mia terra e la mia famiglia, sulle carte di ristoranti iconici è per me una delle soddisfazioni più grandi della mia vita professionale.
Negli ultimi anni ho avuto la fortuna di ricevere importanti riconoscimenti che hanno segnato in modo significativo la mia carriera nel mondo della sommellerie. Nel 2024 sono entrato nella classifica dei Top 100 UK Sommeliers, organizzata da Sommelier Edit di Londra, che ogni anno premia i professionisti del vino per le loro competenze, la leadership e i traguardi raggiunti nel settore. In quell’occasione ho conquistato il 39° posto, un risultato che per me ha rappresentato non solo una grande soddisfazione personale, ma anche la conferma che il percorso intrapreso stava andando nella direzione giusta.
L’anno successivo, nel 2025, sono riuscito a riconfermarmi nella stessa classifica, salendo al 34° posto, segno di una crescita continua e di un impegno costante nel mio lavoro. Sempre nel settembre del 2025, ho avuto l’onore di comparire anche nella classifica dei Top 50 Sommeliers stilata da Harpers Wine & Spirit al numero 46. Questo riconoscimento, che mette in risalto non solo le carriere individuali ma anche la qualità e la cura delle carte dei vini in Inghilterra, ha rappresentato per me un ulteriore passo in avanti e una spinta a continuare a dare il meglio di me stesso.
Parallelamente a questi traguardi professionali, ho portato a termine la seconda edizione del mio libro The Perfect Match. In quest’opera racconto e condivido la mia personale visione dell’abbinamento cibo-vino, proponendo un approccio che va oltre le regole classiche, puntando invece a valorizzare l’esperienza, le emozioni e l’armonia complessiva che nasce dall’incontro tra piatto e calice. Il libro, oltre a fornire una guida pratica agli abbinamenti, offre anche una panoramica completa sul mondo del vino, toccando le principali regioni vitivinicole a livello internazionale e presentandole con un linguaggio accessibile, ma al tempo stesso tecnico e accurato.
In queste pagine ho cercato di condensare la mia esperienza, le mie scoperte e la mia filosofia professionale, con l’obiettivo di accompagnare il lettore in un viaggio sensoriale e culturale che racconta non solo il vino, ma anche le persone, i territori e le storie che si celano dietro ogni bottiglia.
Oggi ho realizzato un altro sogno, dopo aver girato il mondo a vedere e conoscere territori e case vinicole: ho aperto la mia enoteca a Nola, in provincia di Napoli, un luogo dove offro la possibilità di trovare etichette provenienti da tutto il mondo, selezionate con cura, e di abbinarle ai piatti tipici locali.
È uno spazio pensato non solo per vendere vino, ma per creare cultura, per far incontrare tradizioni gastronomiche diverse e stimolare la curiosità di chi ama sperimentare.
Gestisco le mie attività tra Inghilterra e Italia, portando avanti il mio ruolo di Wine Director a Londra e, allo stesso tempo, investendo energie e passione sul mio territorio.
Il mio obiettivo è creare qualcosa di interessante e duraturo, che possa valorizzare le eccellenze locali, aprirle al mondo e, allo stesso tempo, far arrivare nel cuore della Campania il meglio della produzione vinicola internazionale.
To be continued……
After a year, in 2020 I decided to return to Italy for two reasons, one was my beer Apollo where the first production was made, and second to try the job experience in Italy so I spent a whole season in one of the most prestigious hotels on the Amalfi coast, Le Sirenuse in Positano having at my disposal an elite list like few in Italy of over 1500 references. Here as Head Sommelier, I discovered the difference to work in my birthplace, an experience that brought me to learn perfectly the Italian wines from north to south.
Then with the accumulated experience I created my own school in Italy The Polise Wine Tasting, with a new methodology of food / wine pairing through a path of 20 fun and effective lessons, for amateurs and professional who wanted to learn about the wine and food matching in a simple way.
When the Covid situation was slightly calm down in 2022, I moved again to London, to work as Head Sommelier in the restaurant of the celebrity chef Nusr-et, also known as Saltbea, here I have carried on with my studies at the Court of Master Sommelier as well as being semi finalist at the prestigious competition of the UK Sommelier of the Year so far.







